Publisher Description

A chi pensasse di estendere il diritto positivo internazionale dalla tutela della pace alla tutela dei diritti umani, Maus risponde sottolineando l’uso deformalizzato e arbitrario che si fa oggi di tale diritto. Le sempre più frequenti campagne militari, scatenate col pretesto di tutelare i diritti umani, finiscono in realtà per trasformare questi stessi diritti in “norme autorizzanti” di politica internazionale, totalmente sganciate dal contesto democratico che dovrebbe interpretarle8. Maus segue Kant nel ripudio dello “stato mondiale”9 e nel sostegno a una politica di pace che escluda ogni intervento militare dall’esterno10. Secondo lei, il principio di non intervento vale anche nei confronti degli stati autoritari – e questo in base alla stessa logica della sovranità popolare. Il percorso con cui una popolazione intende avviarsi verso la democrazia, ovvero organizzarla e prefezionarla, va affidato ai suoi autonomi processi di apprendimento: il non intervento di potenze straniere è, da questo punto di vista, una precondizione essenziale affinché tali processi di apprendimento possano fiorire. Contro chi vorrebbe giuridificare il diritto d’intervento militare a tutela dei diritti umani, Ingeborg Maus insiste nel proporre limitazioni procedurali all’interno dell’ONU, che pongano vincoli rigorosi al Consiglio di sicurezza sulla decisione d’intervenire militarmente. La sua obbiezione decisiva sta nel sottolineare l’assenza di qualsiasi istanza democratica in grado d’imporre l’osservanza del diritto a livello globale. Di fronte alla complessità della società mondiale, un’istanza siffatta finisce per presentarsi, nei progetti attuali di democrazia cosmopolitica, come una entità politica assolutamente utopica e irrealizzabile; e in ogni caso il suo obbiettivo non sarebbe certo perseguibile per vie pacifiche. Sul piano globale, ai modelli cosmopolitici soprannazionali Maus contrappone esplicitamente relazioni intergovernative di tipo esclusivamente orizzontale. Trattati e accordi interstatali (per es. nelle normative di lavoro e della tutela ambientale) sarebbero auspicabili dovunque ci siano regole e rapporti paragonabili; inoltre, solo il controllo dei vari parlamenti nazionali può verificare la democraticità di questi trattati.

(Dalla prefazione di Oliver Eberl)

GENRE
Non-Fiction
RELEASED
2015
July 19
LANGUAGE
IT
Italian
LENGTH
764
Pages
PUBLISHER
Trauben
SELLER
Leonardo Ceppa
SIZE
12.6
MB

More Books by Oliver Eberl, Sonja Buckel, Michael Hirsch, Florian Rödl, Hauke Brunkhorst & Leonardo Ceppa

Other Books in This Series