Le satire
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Publisher Description
Scritte tra il 1786 e il 1797 e pubblicate postume, Le Satire costituiscono il testamento morale e polemico di Vittorio Alfieri. In diciassette componimenti in terzine dantesche, il poeta astigiano sferra un attacco feroce e sistematico contro la decadenza del suo tempo.
Con tono aspro e disincantato, Alfieri non risparmia nessuna classe sociale né istituzione: fustiga l’arroganza dei Re e la viltà dei nobili (i "Grandi"), ma si scaglia con uguale virulenza contro la "Plebe" e la nascente borghesia mercantile ("Sesqui-plebe"), colpevole di aver sostituito l'onore con il denaro. L'opera è una condanna senza appello delle ipocrisie del Settecento: dalla falsa sapienza dei philosophes illuministi (in particolare Voltaire) alla brutalità della Rivoluzione Francese, dal militarismo delle potenze europee alla corruzione delle leggi e dell'educazione.
In queste pagine, Alfieri emerge come un gigante isolato, un "misantropo" orgoglioso che, vedendo crollare il vecchio mondo e nascerne uno peggiore, si erge a difensore di una virtù austera e di una libertà interiore ormai impossibili da trovare nella società.