Parla Zarathustra
Chi sei, cosa sei e perché sei in questo mondo
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Publisher Description
C'è chi dice che Zarathustra sia il primo uomo mai nato, chi che fosse già antico di millenni ai tempi di Aristotele, chi ha provato a segnare le sue date di nascita e morte sul calendario della Storia: 25 febbraio 1768 a.C. – 24 gennaio 1691 a.C. Poco importa per Kader Abdolah: dove non arriva la scienza, interviene la letteratura, con le sue licenze e la sua immaginazione. Così, in bilico tra il mito, la fiaba e la biografia, racconta del profeta nato dal popolo delle steppe che per primo parlò di un solo dio onnipotente e della battaglia tra il Bene e il Male, quella tra Ahura Mazda e il satanico Ahriman. Lui, che ingannò il villaggio di Zarathustra alla sua nascita, mettendo in giro voci cattive sulla madre e il neonato; che ingannò i primi re che sentirono il messaggio del nuovo profeta; che cercò persino di ucciderlo quando era in fasce dando fuoco alla sua culla. Ma Zarathustra era destinato a cambiare il mondo, a propagare il suo messaggio: «Buoni pensieri, buone parole, buone azioni.» Non aveva penne e pergamene, ma scrisse sulla sabbia delle rive del fiume Daitiya e i suoi insegnamenti furono raccolti nelle Gatha, i testi lirici alla base della religione zoroastriana. Prendendo spunto da quei testi e rielaborandoli personalmente, rileggendo Nietzsche e il grande poeta medievale Ferdowsi, scavando nella mitologia persiana e nell'archeologia indoeuropea, lo scrittore migrante Kader Abdolah racconta la storia fondativa della sua cultura: quella degli indoeuropei, arcieri e cacciatori a cavallo, migrati dal gelo arido delle steppe al verde delle pianure persiane, alla ricerca di una vita migliore.