Il cibo nella Bibbia e nella tradizione ebraica Il cibo nella Bibbia e nella tradizione ebraica

Il cibo nella Bibbia e nella tradizione ebraica

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Beschreibung des Verlags

Quando si affronta il tema della tavola e del cibo nella tradizione e nella cultura ebraica, si è portati a concentrarsi sull’insieme delle regole, a prima vista rigide e limitanti, della kashrùt.

Cosa è kashèr (ammesso)? Cosa non lo è? Come si macellano gli animali? Perché si debbono tenere separati i latticini dalla carne? In quali modi si conservano i cibi? Come si cucinano?

Le pratiche della tavola e del cibo sono elemento determinante nella definizione della “identità” ebraica. Grazie ad esse, scrive Ernest Gugenheim, “la tavola intorno a cui si riunisce la famiglia per i pasti diventa l’altare domestico”. Proseguendo nella sua ricerca sulla spiritualità del mondo materiale nell’ebraismo, dopo aver trattato del vino e della sessualità, Gianpaolo Anderlini è approdato all’universo “gastronomico”.

Partendo da una citazione di una pagina de Il Giardino dei Finzi-Contini, l’autore ripercorre il rapporto cibo-cultura-religione alternando le poche fonti greco-latine con le ampie citazioni dalla Bibbia e i numerosi passi talmudici; senza dimenticare i racconti classici di Martin Buber, le illuminanti “storielle” raccontate da Moni Ovadia, le testimonianze di Primo Levi ed Edith Bruck. L’ebraismo ci insegna che la cucina, la tavola e il cibo non sono la risposta al bisogno di alimentarsi, ma il luogo centrale del tempo quotidiano e della vita.

GENRE
Kochen, Wein und Gastronomie
ERSCHIENEN
2015
9. Juli
SPRACHE
IT
Italienisch
UMFANG
124
Seiten
VERLAG
Wingsbert House
GRÖSSE
470.8
 kB
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