Il tesoro
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- $ 4.900,00
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Descripción editorial
Quarto romanzo della vasta produzione di una Grazia Deledda ancora giovanissima, Il tesoro è un’opera in cui l’intreccio narrativo si apre a un più ampio affresco della società nuorese di fine Ottocento, osservata nei suoi ambienti familiari, nelle sue gerarchie, nelle sue ambizioni e nelle sue segrete inquietudini. Al centro della vicenda vi è la possibile esistenza di un misterioso tesoro, annunciato da una lettera firmata Victor Honoré: promessa di ricchezza, riscatto e mutamento, ma anche forza capace di agitare desideri, rivalità e illusioni. Intorno a questo nucleo si muovono le famiglie Brindis e Bancu, legate da rapporti complessi, interessi contrastanti, sentimenti ambigui e aspirazioni sociali che rivelano, pagina dopo pagina, il volto più intimo di una comunità sospesa tra tradizione e cambiamento. La caccia al tesoro non è soltanto un espediente romanzesco: diventa il mezzo attraverso cui Deledda indaga le passioni umane, la fragilità delle speranze, il peso del denaro, il desiderio di elevarsi e le contraddizioni di una Sardegna ancora profondamente radicata nei propri codici morali, ma già attraversata dai segni di un progresso inevitabile. In questo romanzo giovanile si riconoscono già molti dei temi che renderanno celebre l’autrice premio Nobel: l’attenzione ai legami familiari, il conflitto tra destino e volontà, la tensione tra colpa e desiderio, la forza del paesaggio sardo come specchio dell’anima dei personaggi. Tra vicende sentimentali, calcoli d’interesse e sottili riflessi autobiografici, Il tesoro restituisce il ritratto vivo di un mondo antico, osservato con sguardo partecipe, severo e sorprendentemente maturo.
Grazia Deledda (1871–1936) è stata una delle più grandi voci della letteratura italiana, nonché l'unica donna italiana insignita del Premio Nobel per la Letteratura. Nata a Nuoro, in Sardegna, seppe trasformare la sua terra natale in un universo narrativo potente e universale, popolato da personaggi segnati dal destino, dalla colpa e da un profondo senso morale. Le sue opere, intrise di realismo e simbolismo, esplorano le tensioni tra tradizione e cambiamento, tra desiderio e dovere, dando voce a un mondo arcaico e affascinante.