Il libro di Kells
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Publisher Description
«Tieni, prendi questi, ne avrai bisogno.» Sua madre ha tra le mani cento franchi e si guarda intorno spaventata dalla possibilità che l’Altro, come Georges chiama il padre, il «torturatore» da cui sta scappando, li scopra. Con quest’unica banconota, un sacco a pelo e uno zaino, il ragazzo lascia Lione sognando di raggiungere Katmandu. Ha solo diciassette anni. La sua fuga si ferma però a Parigi, una città che se ti prende, ti tiene: lì si ritrova per strada, a dormire nelle cantine delle case, sotto i ponti o sulle panchine, e trascorre un anno nella miseria. Per sopravvivere ha bisogno di una nuova identità e sceglie di farsi chiamare Kells, dal titolo del capolavoro della miniatura medievale irlandese di cui custodisce un’illustrazione come fosse un tesoro.
Sono gli anni Settanta, un’epoca violenta ma carica di speranza, quella di Angela Davis, degli hippy, delle lotte operaie, del Vietnam e dei movimenti indipendentisti. A toglierlo dalla strada è l’incontro con alcuni militanti della sinistra proletaria, che lo accolgono tra le loro fila, offrendogli un tetto e un’istruzione. Con loro Kells fa dell’impegno politico il suo nuovo credo, che spesso significa scontrarsi con la polizia e i gruppi di estrema destra. Intanto scopre il teatro, il cinema, la letteratura e sopra ogni cosa il valore della solidarietà: tutto ciò che il padre, razzista e antisemita, non gli ha mai insegnato. Cosa accade, però, quando gli ideali crollano e i legami si spezzano? Una tragica vicenda metterà tutto in discussione, e Kells sarà costretto ancora una volta a scegliere quale via percorrere.