Piano Notes
Il pianista e il suo mondo
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Beschreibung des Verlags
Tra gli strumenti della musica il pianoforte spicca come uno dei più diffusi, versatili e, per quanto la cosa possa stupire, incompresi. In questo libro, Charles Rosen, pianista e affabulatore di talento e erudizione, distilla una vita intera di pratica e riflessione per condurre il lettore attraverso la reale esperienza di suonare questo indocile animale da concerto. Partendo da una lucida analisi del rapporto fisico intensissimo che lega il musicista al suo strumento, Rosen affronta uno dopo l'altro i maggiori problemi, gli aspetti meno noti e i grandi miti da sfatare della vita e del mestiere di pianista: il rapporto tra virtuosismo ed espressività, il problema del suono e del timbro, i pregi e i difetti della meccanica, l'esecuzione in pubblico e i suoi trabocchetti, gli studi in conservatorio, splendori e miserie dei concorsi pianistici, l'avvenire della musica per pianoforte. Con un linguaggio sempre leggero e ricco di digressioni e aneddoti, alternando frammenti di storia della musica e dell'esecuzione pianistica a acute osservazioni su composizioni del repertorio classico, racconti spesso di prima mano sui grandi interpreti a considerazioni di estetica e sociologia, Rosen riesce nel miracolo di gettare un fascio di luce inaspettata su un territorio che pensavamo di conoscere già a menadito. La forza di questo libro non è solo quella di stimolare nel lettore, musicista o semplice appassionato che sia, la riflessione critica su una tradizione culturale e musicale, ma di farlo attraverso una solida passione e un contagioso buonumore.
PUBLISHERS WEEKLY
"Music is not just sound or even significant sound.... There has to be a genuine love simply of the mechanics and difficulties of playing, a physical need for the contact with the keyboard," writes Rosen, a concert pianist, music critic and National Book Award winner (for 1970's The Classical Style: Haydn, Mozart, Beethoven). He explores those mechanics, difficulties and more in this thoughtful and wide-reaching blend of history, homage and memoir. In a slightly uptight but obviously learned manner, the author explains the various elements that the piano-playing experience entails, from a child's understanding of the fingering for a C major scale to an accomplished concert pianist's position on her stool. Rosen is mainly concerned with the physicalities of playing the instrument, and he takes readers from concert halls, discussing the order of pieces to be performed lest a pianist follow a work in E-flat major by one in D major to the recording studio, examining the facility with which one can splice piano music. Although nearly all of Rosen's examples are from the music of Bach, Debussy, Chopin, Mendelssohn, Schumann and other classical musicians which may alienate readers who play jazz or popular piano his musings are indeed modern; he ponders what will become of the "dinosaur"-like piano in the 22nd century and addresses the problems of performing in a country where piano concerts are only de rigueur in large cities. Filled with trivia and thought-provoking commentary, Rosen's book is a sometimes dense, but important, study of the physical factors involved in tickling the ivories.