Memorie del sottosuolo
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Publisher Description
Il capolavoro che ha cambiato per sempre la narrativa moderna. Un viaggio senza filtri negli abissi, nei paradossi e nelle contraddizioni dell'animo umano.
«Sono un uomo malato... sono un uomo cattivo. Sono un uomo sgradevole.»
Inizia così uno dei monologhi più celebri, lucidi e dirompenti della storia della letteratura mondiale. Il protagonista delle Memorie del sottosuolo è l'antieroe per eccellenza: un ex impiegato pietroburghese, ipocondriaco, rabbioso, brillante ma fatalmente intrappolato nella rete della sua stessa intelligenza. Dal suo "sottosuolo" - un rifugio che è al tempo stesso una tana fisica e una prigione mentale - lancia una feroce e beffarda sfida alle certezze della società, al mito del progresso e alla pretesa di poter ingabbiare l'irrazionalità umana in formule matematiche come "due più due fa quattro".
Il romanzo si articola in due sezioni magistrali, speculari e complementari:Il Sottosuolo: un flusso di coscienza filosofico, febbrile e tagliente, in cui il protagonista smonta le illusioni del rassicurante "Palazzo di Cristallo" del razionalismo ottocentesco, rivendicando il diritto umano al capriccio, alla sofferenza e al libero arbitrio.A proposito della neve bagnata: un tuffo nel passato che dà corpo alle teorie del protagonista, calandolo nella gelida e crudele realtà di San Pietroburgo. Attraverso lo scontro grottesco con un ufficiale arrogante, una disastrosa cena con gli ex compagni di scuola e l'incontro con Liza, una giovane prostituta alla quale offre un'illusione di salvezza per poi schiacciarla con il suo cinismo, emerge tutta la tragica incapacità dell'uomo moderno di abbracciare la "vita viva".
Perché leggere (o rileggere) Memorie del sottosuolo?
Un'opera visionaria che ha gettato le basi per la psicanalisi e la letteratura del Novecento, anticipando pensatori e autori come Nietzsche, Freud, Kafka, Camus e Sartre. Fëdor Dostoevskij compie un'indagine spietata e tremendamente attuale sui sensi di colpa, l'inadeguatezza sociale, i desideri inconfessabili e l'autodistruzione.
Scritto nel 1864, questo romanzo breve rappresenta lo snodo cruciale nella produzione letteraria di Fëdor Dostoevskij, il laboratorio in cui prendono forma i grandi temi che esploderanno nei successivi capolavori come Delitto e castigo, L'idiota e I fratelli Karamazov.
Una lettura folgorante, spietata e necessaria, che costringe il lettore a guardarsi allo specchio e a fare i conti con il proprio, personale "sottosuolo".