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Publisher Description

A quasi quarant’anni dalla morte di Philip K. Dick, la sua opera pare aver raggiunto la dimensione del classico minore, non tanto nel suo valore letterario quanto nel suo statuto di fenomeno culturale. Questo studio costituisce un tentativo di sfrondare l’evento letterario dalla selva di sovra-interpretazioni che negli anni lo hanno ricoperto, quasi soffocandolo. Fuor di metafora, le analisi sulle implicazioni metafisiche dell’opera di Dick, nella loro ampiezza e profondità, hanno finito per diventare loro stesse soggetto di discussione, oscurando i testi da cui erano originate. Il distacco temporale dai momenti più infuocati della creazione del “fenomeno Dick” consente di dare luce ad alcuni testi rimasti in un angolo, e di riprendere letture dell’opera di Dick trascurate nel fervore delle interpretazioni più militanti. Larga parte dello studio è dedicata all’individuazione di alcuni intrecci intertestuali nella produzione dickiana con particolare riferimento a modelli scandinavi, con l’intenzione di tracciare percorsi di ricerca originali. Approfondita è la descrizione degli infl ussi letterari di area scandinava dall’esterno verso l’interno, da August Strindberg a Dick. Inedita è poi l’analisi dell’infl usso di Dick su Lars Gustafsson che indica tutta la portata della sua forza ispiratrice.
Stefano Carducci (Venezia 1955) è laureato in letteratura americana all’Università Ca’ Foscari Venezia con una delle prime tesi dedicate alla fantascienza. Dal 1983 al 1990 ha collaborato con la Perseo libri di Bologna curando la rivista “Nova SF*” e i romanzi di Brian W. Aldiss, Christopher Priest, Ian Watson, e altri. Ha tradotto tra gli altri Michael Moorcock, Theodore Sturgeon, Lucius Shepard, K.S. Robinson. Ha pubblicato numerosi romanzi, racconti e saggi sul fantastico in diverse pubblicazioni del settore.

GENRE
Fiction & Literature
RELEASED
2021
March 18
LANGUAGE
IT
Italian
LENGTH
179
Pages
PUBLISHER
Mimesis Edizioni
SIZE
1.9
MB

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