Moradas
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Publisher Description
Dove il desiderio non libera
Un oscuro rovesciamento de L’amante di Lady Chatterley e del panico lesbico
Tra le ombre implacabili delle stanze di un castello nell’Alto Canavese — trasformate in camere della coscienza — e una Torino anni Cinquanta fatta di fumo e pietra, dove tutti conducono una doppia vita, si dispiega la storia di Giulia, una contessa decaduta armata di un fascino che cattura e ossessiona.
Divisa tra il gioco d’azzardo e un marito fragile, Giulia non esita a vendere il proprio corpo per qualche fiche, finché cade nella rete della baronessa Baresi, il cui marito Giulia ha preso come amante. È la baronessa a mandare al castello Ornella — un’ex lavandaia perseguitata dal fantasma della madre e ora nuova padrona di casa — sostenuta da Prospera, la governante.
In nome della morale e della colpa, Ornella e Prospera sottopongono Giulia a una serie di umiliazioni disumanizzanti, tentando di reprimere ciò che non può essere nominato: un desiderio tra donne che l’isteria sociale vorrebbe trasformare in colpa e panico. Eppure, così facendo, esse stesse precipitano in un legame di dipendenza ossessiva da Giulia, proprio mentre la consegnano a Franco, lo stalliere, corpo brutale e arcaico che incarna un altro ordine: feroce e primitivo.
Come in un oscuro rovesciamento de L’amante di Lady Chatterley, il ritorno al maschile qui non coincide con la liberazione, ma con una scelta estrema e ambigua: una restaurazione del patriarcato cercata come ordine e vissuta come abisso.
Tra desiderio, dominio e degradazione, ogni personaggio si muove sul confine tra controllo e abisso, incapace di sottrarsi a ciò che lo attrae e lo distrugge.