Storia della Seconda Repubblica
Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein
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Quando, il 26 gennaio 1994, Silvio Berlusconi annunciò la discesa in campo («L'Italia è il paese che amo»), nessuno pensava che la Seconda Repubblica sarebbe durata 33 anni e la Terza sarebbe stata introdotta dalla prima donna premier della storia italiana, una donna di destra, che sta guidando il governo più longevo dal 1861 (Mussolini escluso). Bruno Vespa ripercorre con ritmo incalzante questo ampio scorcio di secolo, ricostruendo vicende e retroscena di 12 primi ministri, incontrati personalmente, alla guida di 16 governi, mentre al Quirinale si alternavano 4 presidenti, di cui gli ultimi 2 (Napolitano e Mattarella) hanno ricoperto il mandato per 21 anni. Se in questo periodo il centrosinistra ha vinto due volte le elezioni (soltanto con Romano Prodi) e ha governato per 19 anni, mentre il centrodestra le ha vinte quattro volte (tre con Berlusconi, una con la Meloni) e ha guidato l'Italia solo per 13 anni, è per ribaltoni, cambi di fronte, persecuzioni giudiziarie e altre vicissitudini qui analizzate una per una. Un vero thriller sono le elezioni degli ultimi capi dello Stato (dal siluramento di Prodi e Marini alle aspettative frustrate del Cavaliere e di Casini), come lo è il mancato arrivo al Quirinale di una donna, Elisabetta Belloni, sgambettata da Renzi. Molte, poi, le cadute eccellenti: Bossi per eccesso di familismo, Fini per la casa di Montecarlo, Salvini perché s'illuse che gli avrebbero concesso «pieni poteri» quando aveva l'Italia in mano. Anche Renzi aveva l'Italia in mano, e la perse perché, per tenersela, puntò tutto sul referendum del 2016. C'è stato anche un momento in cui il comico Beppe Grillo era l'uomo politico più importante. Il suo successore, Giuseppe Conte, diventato presidente del Consiglio quasi per caso, lo ha cacciato dal M5S e oggi spiega come pensa di battere Elly Schlein nelle primarie del Campo largo. La Schlein, la segretaria più longeva del Pd, chiarisce perché vuole essere lei a guidare il governo, pur avendo spostato il partito su posizioni di sinistra radicale. Ma a palazzo Chigi vuole restare Giorgia Meloni, salda al comando in un mondo sconvolto dall'assurda guerra di Trump all'Iran, con pesanti ricadute sul mercato petrolifero la cui onda lunga ha provocato disordini inediti nello scenario italiano. Il suo racconto dei successi personali e politici e delle difficoltà del mandato s'incrocia con quello dei suoi alleati: Salvini, confermato alla guida della Lega dopo un congresso diverso da tutti i precedenti, e Tajani, leader di una Forza Italia dove è forte l'influenza di Marina Berlusconi. E intanto Roberto Vannacci... Una documentata rilettura del passato per comprendere il nostro presente e il nostro futuro.