Descrizione dell’editore

Faccio fotografia da molto tempo. Fare fotografia non vuol dire produrre immagini, ma raccontare le città, i 

cambiamenti, i valori, la strada. Vuol dire trovare nuovi mezzi per esprimere la nostra epoca, quello che 

stiamo vivendo. Fare in modo che le immagini rimangano quello che hanno sempre rappresentato: memoria e 

racconto.


Sto seguendo una storia sui cimiteri di guerra, in un vagare in luoghi spesso dolcissimi e diversi dall’idea 

folle di guerra e di morte.


Negli ultimi anni ho iniziato a seguire dei musicisti. Soprattutto rapper e ricercatori. Gente con cui era 

bello parlare di storie, di racconto, e di strumenti per evocare.


Mi è capitato di fotografarli per strada, quasi sempre. La luce è sempre deliziosa, qualsiasi essa sia. Non 

è finta, rende reali le occhiaie, i visi, le espressioni, il muoversi e l'esperire la musica. 


Gli sfondi su cui si muovono e cantano e suonano, è lo sfondo della città che vivono. 


E le strade sono rosa dei venti e caos puro. 

Senza riferimenti, o con troppi riferimenti, ci si perde in quello che Bukowski ha definito il sud di nessun 

nord. 

Da Bologna a Scampia, da Marianella al centro di Milano, da Bresso a Londra, città e luoghi che si 

intrecciano, che si perdono. E mi perdo per le strade, senza riferimenti, senza nessun nord a indicarmi la 

via o cosa dovrebbe essere giusto.

GENERE
Arte e intrattenimento
PUBBLICATO
2013
27 aprile
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
106
EDITORE
Simeone
DIMENSIONE
164.2
MB

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