• 9,99 €

Descrizione dell’editore

Secondo una tradizione antichissima, il male ebbe origine quando tra gli uomini nacquero ragazze belle di aspetto, e gli angeli, figli del cielo, le videro e se ne innamorarono. Da quel momento, con la discesa degli angeli e la loro unione con gli esseri umani, il peccato si diffuse su tutta la Terra. Questo mito delle origini, non incluso nel canone della Bibbia, è raccontato in uno dei testi attribuiti al patriarca Enoc in cui si intrecciano profonde riflessioni sul male e sul rapporto dell'uomo con Dio, scandagliate dagli ebrei fin dal tempo del travagliato esilio babilonese. Non è un caso isolato. È da versioni parallele di tal fatta che fiorirono rami secondari e dimenticati della tradizione biblica, specchio della varietà d'idee che serpeggiava nella Palestina del giudaismo precristiano: visioni teologiche alternative, spesso apertamente confliggenti con le posizioni ufficiali, che approdano fino al II secolo d.C., ponendo le basi delle comunità protocristiane. Composizioni come le apocalissi, i testamenti di patriarchi e le raccolte di proverbi e salmi si mescolano, sotto strati di secoli, a immaginifici miti e compilazioni cosmogoniche, fino a perdersi nel tempo e scomparire sotto i colpi dell'ortodossia. Fu così che gli Apocrifi dell'Antico Testamento - qui raccolti in un nucleo di testi significativi, mai tradotti prima in italiano - furono trascurati per millenni e rivalutati nella loro importanza cruciale solo dopo i rinvenimenti di Qumran. A curarne la ricca e preziosa edizione Utet, in due volumi, è Paolo Sacchi, illustre biblista, considerato il padre dei nuovi studi giudaici italiani.

GENERE
Religione e spiritualità
PUBBLICATO
2013
15 maggio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
1,676
EDITORE
UTET
DIMENSIONE
33.8
MB

Altri libri di AA.VV.