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Descrizione dell’editore

La gente non si rende conto che cos'è correre una tappa di 250 chilometri dopo venti giorni che sei in sella a una bici, la neve l'acqua il freddo il caldo la febbre la dissenteria il dolore la fatica. Quando sai che domani devi correre la stessa distanza e anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora, tutto quello che puoi ingerire lo ingerisci. Non siamo eroi, siamo dei pazzi scatenati, dei c******i. Gente che sta in dialisi, che si è bruciata le palle, che è morta per ispessimento della parete cardiaca. Per un ciclista l'importante è vincere, non pensi mai che ti ritiri, che ti possono beccare, che ti puoi ammalare, che puoi farti male. Esiste solo la vittoria. Quando i direttori sportivi dicono: "Non so niente", mentono. L'ambiente non ti obbliga a doparti, ti sollecita perché tutti hanno interesse che tu vinca, la squadra e gli sponsor hanno bisogno del campione, il campione crea un indotto che dà da mangiare a un sacco di famiglie. Ogni ciclista sa che tutti si dopano eppure nessuno parla. La verità è che nessuno di noi pensa di sbagliare, facciamo tutto quello che un ciclista professionista deve fare. La verità è che tutti si dopano e che tutti lo rifarebbero, la verità per la società civile è inaccettabile. Come si fa a dire la verità e a essere credibile? Bisognerebbe accettare l'inaccettabile. Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.

GENERE
Biografie e memorie
PUBBLICATO
2016
26 aprile
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
288
EDITORE
Piemme
DIMENSIONE
781.1
KB

Recensioni dei clienti

Due g ,

Interessante

Sarà proprio tutto vero? Temo di si purtroppo.
Il libro si legge in fretta, lettura coinvolgente.
Dopo, il ciclismo appare diverso, si certo si sa che ê così, si è sempre saputo ma... Leggerlo così chiaro e tondo, è diverso.
Una testa calda ma anche un uomo coraggioso.

digitali.fabio ,

VERITIERO

Attimi di angoscia, di rabbia e delusioni. Nonostante tutto, Di Luca da ammirare.

Eufebio ,

Senza infamia senza lode

Una storia cruda e imparziale di una vita fatta di scelte sbagliate