Bidone nucleare Bidone nucleare

Bidone nucleare

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Descrizione dell’editore

Nel 1987 gli italiani hanno detto no all'energia nucleare. Adesso in molti criticano quella scelta, dettata dallo choc che seguì al disastro di Chernobyl, e attribuiscono a timori infondati un presunto ritardo rispetto ai Paesi nuclearizzati. Ma siamo davvero gli unici a dubitare di ciò che gli altri accettano di buon grado? E poi, quanto costa cambiare strada? Chi pagherà quest'energia "pulita e sicura"? Roberto Rossi, che segue da anni il piano governativo di rilancio nucleare, ora giunto alla sua fase attuativa, fa un bilancio della situazione consultando esperti e presentando documenti inediti. Parla delle centrali che vogliono metterci in casa - le Epr, della francese Areva - che tra sistemi di sicurezza mal progettati e crepe nella struttura di contenimento fanno tremare i finlandesi. Calcola quanto ancora costino i vecchi impianti, anche sulla nostra salute. Smaschera l'apparato di propaganda che vuole rassicurarci con una montagna di bugie e fa i nomi della nuova "cricca" che ha reso il nucleare un business estremamente redditizio. Ma soprattutto rivela per primo le sedi italiane selezionate per lo smaltimento delle scorie. L'energia atomica - elemento strategico nel rapporto Berlusconi-Putin - sembra vantaggiosa solo per chi costruisce, gestisce e finanzia. In definitiva solo l'utente finale non ha nulla da guadagnare e soldi e salute da perdere.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2011
9 febbraio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
268
EDITORE
BUR
DATI DEL FORNITORE
RCS Libri S.p.A.
DIMENSIONE
1
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