Bussola
Descrizione dell’editore
Bussola
Una raccolta di poesie
Un viaggio poetico
In un mondo in cui le direzioni non sono sempre ciò che sembrano…
Questa raccolta di poesie, "Compass", cattura l'essenza dell'esplorazione umana, sia verso l'esterno che verso l'interno. Ogni poesia è una navigazione attraverso paesaggi emozionali, ricerche personali e verità universali. La bussola, sia letterale che metaforica, funge da guida attraverso il labirinto dell'esistenza, offrendo riflessioni sulla direzione, la scoperta e la ricerca di significato.
Il Viandante: Nord
Cammino, mentre le ombre si allungano lunghe e sottili,
sotto un cielo che si piega ma non si spezza.
Il vento del nord sussurra segreti che non posso trattenere—
solo sentire, come campane lontane o canti dimenticati.
I miei piedi trovano pietre; i miei occhi trovano stelle.
Traccio le linee tra loro, mappe invisibili,
incidendo costellazioni sulla tela di un'anima logorata.
Dove vado quando il mondo gira più lentamente dei sogni,
quando la terra stessa respira sotto i miei passi,
espirando storie da secoli di silenzio?
Ascolto, ascolto, ma le parole si sgretolano,
cadono come le foglie autunnali in una foresta diventata silenziosa.
Dicono che il Nord è freddo, ma io sento il fuoco,
una fiamma che scoppietta sotto il ghiaccio,
che si muove con la stessa forza magnetica
che mi attrae verso l'ignoto, l'inesplorato,
alla curva infinita dell'arco dell'orizzonte.
Ecco, io sono una bussola senza direzione,
un ago che si muove per trovare il mio vero nord,
un vagabondo che insegue la propria ombra,
senza mai prendere, senza mai stare fermo.
Eppure mi muovo e, muovendomi, sono.
La vedova: Sud
In questa stazione abbandonata l'aria è densa
con il fantasma dei treni e l'eco degli addii.
Mi siedo su una panca di legno consumata dal tempo,
le mie dita tracciano i solchi dei nomi
scolpito da mani ormai scomparse.
Si dice che il sud sia dove il cuore va a riposare,
dove i fiumi rallentano e i giorni si allungano,
ma sono alla deriva nella quiete,
perso nell'assenza della tua voce.
Aspetto un treno che non arriverà mai,
per un momento ormai passato.
Ti porto con me, come una bussola che ha perso l'ago,
indicando solo i luoghi che non posso raggiungere.
Il vento del sud porta il profumo del mare,
sale e salamoia e qualcosa di simile alle lacrime.
Chiudo gli occhi e sento le onde che mi trascinano sott'acqua,
in un'oscurità profonda come il dolore.
Come mi muovo in un mondo in cui tu non ci sei più,
dove ogni passo sembra un passo lontano?
Sono una vedova, avvolta nel silenzio,
aggrappandosi alle ombre e alla forma della tua mano.
L'Esploratore: Est
L'est è un posto dove il sole si libera,
dove la luce si riversa come oro sui bordi delle cose,
dove ogni strada è una domanda,
ogni volto una nuova mappa da tracciare con i miei occhi.
Cammino per i mercati, muovendomi tra i colori,
le voci si levano come uccelli in un cielo luminoso e intricato.
Sono qui per sapere, per raccogliere storie come pietre,
tenerli tra i palmi e sentirne il peso.
Cosa mi attrae di questo posto, questa attrazione verso est?
Forse è il mistero delle cose invisibili,
o il modo in cui l'aria ronza con la promessa della scoperta,
o come il terreno si sente solido sotto i miei piedi,
come se ogni passo fosse una dichiarazione d'intenti.
Ascolto le storie che porta il vento,
nel profumo delle spezie, nello sfioramento delle mani degli sconosciuti.
Sento sulla lingua i nomi delle città,
e sono pieno, sono pieno della conoscenza
che c'è sempre di più da cercare,
che il mondo è largo e io sono piccolo,
ma oh, ho fame di tutto questo.