Càscara
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5,0 • 1 valutazione
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Descrizione dell’editore
Non c’è sollievo in ciò che non possiamo conoscere, soltanto dolore. Vieni con me. È tempo che le donne di Càscara facciano ancora una volta la differenza.
In un caldo mattino di primavera, mentre osserva dalla finestra i tetti grigi di una Torino bagnata dalla pioggia, Michele, operaio in una grande fabbrica, tiene tra le mani una lettera appena arrivata dall’Argentina. A scriverla è Alice, un tempo maestra a Càscara, il borgo di pescatori in cui è nato, per annunciargli la morte di Justicio, suo buon amico, che per lungo tempo si è guadagnato da vivere a bordo di una splendida barca a vela, Matilda, ormeggiata nel porto di Càscara. Ghermito da un passato che torna a tormentarlo, Michele compie un viaggio della memoria attraverso il quale riannoderà i fili di una storia che si intreccia con quella degli altri protagonisti del romanzo. Pescatori, meretrici, levatrici, ricchi armatori e politici locali, bambini in attesa del proprio destino, emigranti dall'altro lato del mondo come Justicio e donne coraggiose e fragili come Alice. Sono loro a tessere le trame del nostro recente passato italiano, in un Sud Italia sempre meno agganciato allo sviluppo e sempre più legato ai destini di coloro che amando la propria vita ne fanno un esempio e una testimonianza per tutti.
Storie che sfidano le convenzioni per trasformare un paese che non ha ancora fatto i conti con il suo passato in un luogo della speranza e, forse, anche dell’amore.
Recensioni dei clienti
Bel romanzo
Càscara è un piccolo borgo di pescatori dove prevalgono miseria e violenza nel dopoguerra di un’Italia che sta tentando di risollevarsi. Qui le vite di tante persone si intrecciano e si sostengono. La voce comune sullo sfondo è soprattutto quella delle donne, Alice Colombo la maestra elementare, forte e determinata che crede nel suo lavoro che considera una missione per strappare alla miseria e all’ignoranza i bambini di Càscara che, solo attraverso l’istruzione, possono trovare un riscatto e la speranza di un futuro migliore. Filomena, madre di Michelino, che cerca di strappare ogni giorno un sorriso al suo bambino, troppo bistrattato da un padre padrone sempre ubriaco e violento, dalla sua insicurezza e dall’incertezza del suo modo di essere. E poi Mirna, Selina, Italia tutte donne pronte a combattere per una causa comune che le unirà anche se diverse tra loro per età, cultura ed esperienza.
Justicio, il pescatore scappato dall’Argentina e approdato a Càscara, si affeziona a quel bambino gracile è insicuro e gli insegna ad andare per mare, ma soprattutto gli insegna ad affrontare la vita.
Ed è il ricordo di Justicio che un mattino di primavera riporta Michele a ripercorrere con la memoria le tappe della sua infanzia in quel piccolo borgo marino che era stato il suo paese natale. Un romanzo con una vena malinconica tuttavia pieno di amore per la bellezza della vita in qualunque forma, soprattutto quelle più semplici.