Canti urbinati
Descrizione dell’editore
C'è una domanda che Ezra Pound non si pose mai, almeno non esplicitamente: cosa succede quando il metodo dei Cantos — la giustapposizione di epoche, la geologia del tempo, il luminous detail come unità minima della storia — viene applicato non a un poema-mondo, ma a un luogo preciso, circoscritto, percorribile a piedi in venti minuti? I Canti urbinati sono la risposta.
Il soggetto è Urbino. Non la cartolina o il monumento Unesco, ma il campo di forze che attraversa sei secoli senza mai perdere tensione. Centodue canti, quattro libri. Il poema segue il modello poundiano (ideogrammi cinesi e giapponesi, citazioni in latino, volgare quattrocentesco, dialetto marchigiano, francese di René Char, persiano di Barbad) ma lo piega verso una scala che Pound non tentò mai: la piccola città come specchio dell'intera civiltà europea.