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Descrizione dell’editore

Simone Moro è un alpinista d’alta quota. In questo libro, il primo che scrive, vuole raccontare la spedizione sull’Annapurna del 1997 che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata e che lo ha visto miracolosamente sopravvissuto alla valanga che ha ucciso gli altri e che lo ha fatto precipitare per 800 metri. E così parte dalla sua infanzia e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è la sua vita e che cosa significa per lui raggiungere la vetta. Ci racconta le sue esperienze, le sue paure, i suoi dubbi e la grande, indimenticabile amicizia con Anatolij Bukreev, il grande alpinista kazako morto sull’Annapurna. Perché erano lì in pieno inverno? Come mai avevano deciso di affrontare quella parete in una stagione così ostile? Quale era il loro obiettivo? Simone racconta, descrive, spiega. Ci fa sentire il freddo e la stanchezza e poi la solitudine e la disperazione della sua discesa dopo la valanga, con le mani ferite e inutilizzabili, i tendini recisi, e la sensazione di non farcela. Ma il vero dolore Simone lo prova quando non può più sperare nella salvezza dei suoi due compagni. Il suo racconto è però un inno alla montagna e a quell’amico che sarà sempre vivo nel suo cuore.

GENERE
Biografie e memorie
PUBBLICATO
2010
31 dicembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
179
EDITORE
Corbaccio
DIMENSIONE
711.2
KB

Recensioni dei clienti

Ilblascooooo ,

Bellissimo e appassionante

Letto in mezza giornata. Racconta la storia di una grande amicizia durata troppo poco.

Alessandro Manias ,

Insegnamenti di vita

Ho avuto l’onore ed il Piacere di conoscere Simone in una Riunione di lavoro poche settimane fa.
Logicamente avevo sentito parlare di lui, ma mai come quel giorno, ascoltandolo mi sono appassionato a lui e e alle sue gesta.
Il bello di Simone è che riesce a trasmettere forza e motivazione, con i suoi racconti di alpinismo riesce con metafore a trasferirle nella vita reale, nel lavoro.
Ho 40 anni e quando ne avevo 16/17 anche io nel mio piccolo ho approcciato questa disciplina, su roccia. Vivevo in Val di Fassa e mi dilettavo in arrampicate sulle torri del Vajolet, Sella...tante volte rispecchio la mia vita, privata e lavorativa in un arrampicata, proprio come racconta Simone per raggiungere certi risultati occorrono sacrifici e tanto lavoro. Voglio ringraziare Simone perché ascoltandolo E leggendo il suo primo libro ho potuto apprezzarne ancor di più la sua umanità, umiltà e coraggio.
P.S: mi sono divorato 121 pagine in 2 giorni!

rocco.1983 ,

Bellissimo

Peccato per come sia andata a finire.....!!!!!bravo simone!!!adesso leggerò gli altri 2!!!

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