Connectography
Le mappe del futuro ordine mondiale
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- 18,99 €
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Descrizione dell’editore
Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.
«A chi teme che il mondo stia diventando sempre più chiuso, Connectography offre una nuova prospettiva, più ottimistica».
«The Economist»
«La lungimiranza e l’erudizione di Parag Khanna sono impareggiabili: il futuro presidente degli Stati Uniti farà bene a leggere questo libro».
Chuck Hagel, ex segretario della Difesa USA
«Si tratta forse del libro più globale mai scritto. È specifico in maniera impressionante, mantenendo l’analisi su ampia scala. Se le infrastrutture determinano il destino del mondo, allora per capire dove il futuro dirige il suo corso basta seguire le reti delle supply chain descritte in questo libro».
Kevin Kelly, «Wired»
PUBLISHERS WEEKLY
According to international relations expert Khanna (How to Run the World), the notion of geography as destiny is obsolete a nation's fate will be shaped not by where it's located but by who its partners are. States that excel at networking will grow and prosper. Already, Russia and China are building supply chains with the developing world by offering technology and infrastructure in return for access and raw materials. Dubai has rapidly achieved equal status with traditional international hubs like London and New York City. Khanna's insights are at once self-evident and revelatory. Why conquer when you can seduce? However, he demonstrates limits to the power of modern checkbook diplomacy violent protests in African nations against China's heavy economic involvement are on the rise. Khanna argues that an interdependent world will see fewer wars over access and resources. His seemingly inexhaustible expertise about the global economy is impressive, but readers may feel as if they are on a supersonic non-stop flight to international hot spots, complete with jet lag. This is a prescient guide to the geopolitics of today and tomorrow.