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Descrizione dell’editore

Cosa vuol dire essere dalla parte delle piante ma contro il giardino? Sulla scia di un senso di saturazione di fronte a spazi verdi sopraffatti dal design e dal mercato, dove le piante vengono trattate come oggetti, violate nei loro tempi e modi di crescita, piegate alle mode col loro ordine effimero, una scrittrice e un paesaggista iniziano uno scambio epistolare. Di lettera in lettera emerge una poetica che, attraverso la cura del paesaggio e del patrimonio botanico, osa un'intensa dichiarazione d'amore per il giardino inteso come il luogo privilegiato dove si rinnova il nostro dialogo interiore con la natura, ricordandoci quanto noi stessi ne facciamo parte.

«Il giardino che più mi interessa è quello che sa integrarsi in un paesaggio spontaneo creatosi secondo un gioco evolutivo di forme, capace di generare un mondo misterioso, quasi impenetrabile, in cui perfino le ortiche vanno mantenute».
Antonio Perazzi

«La felicità regalata da un giardino, da un orto, ma anche da un albero incontrato in città, credo sia fatta così, che nasca dal porsi in ascolto delle metamorfosi quasi impercettibili della vita».
Pia Pera

GENERE
Scienza e natura
PUBBLICATO
2021
4 marzo
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
168
EDITORE
Ponte alle Grazie
DIMENSIONE
1,2
MB

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