• 9,99 €

Descrizione dell’editore

Piergiorgio Baita è stato a lungo protagonista di un settore strategico quale la costruzione delle grandi opere. Qui ricostruisce il modo in cui, in questo settore, le regole dell'illecito si sono codificate, strutturate e diffuse a tutti i comparti dell'economia. Come cattivo mercato e cattiva politica si sono contaminati e reciprocamente legittimati. Come si è saldato il sodalizio criminale tra imprenditoria incapace e pubblica amministrazione incompetente. La sua è la riflessione di chi la corruzione l'ha vissuta in prima persona e per questo ha conosciuto, da Tangentopoli allo scandalo Mose, l'azione giudiziaria, il carcere, i processi. Alla luce di ciò ha maturato il convincimento che «la corruzione è certo un reato ma è anche un modello mentale, una stortura culturale». E se il contrasto e la punizione del reato sono compito della magistratura, il cambiamento del sistema compete all'intera società. Per necessità etica, senza dubbio, ma soprattutto, afferma Baita, per convenienza economica.

GENERE
Politica e attualità
PUBBLICATO
2016
11 ottobre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
168
EDITORE
Einaudi
DIMENSIONE
540.7
KB