Espatriati ed esuli
nella storia della conoscenza, 1500-2000
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2,0 • 1 valutazione
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- 18,99 €
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Descrizione dell’editore
A partire da una straordinaria messe di casi rintracciati in un arco storico che va dal XV secolo all’epoca contemporanea, il libro documenta gli effetti positivi che il fenomeno dell’espatrio produce dal punto di vista del progresso intellettuale. Mettendo a contatto la loro cultura di partenza con quella del paese di arrivo, espatriati ed esuli contribuiscono infatti all’avanzare e al diffondersi della conoscenza: informazioni nuove e stili di pensiero differenti circolano, si ibridano, aprono le menti e sprovincializzano la cultura. Nel bilancio della vita culturale l’espatrio (volontario o subìto) è dunque un guadagno più che una perdita. Una lezione da tenere presente, quando si facciano avanti tentazioni autarchiche.
Traduzione di Francesco Francis. Edizione italiana a
cura di Silvia Salvatici.
Recensioni dei clienti
Un tema disperso
Il tema è molto interessante, ma la narrazione ha uno stile così dispersivo da somigliare troppo ad una colta conversazione salottiera.
La prospettiva storica, in questo senso, non aiuta.
L’elenco finale di donne esiliate ha l’inutilità di un ammiccamento alle mode del momento (e può aver aiutato nella pubblicazione).