Falange armata
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4,3 • 11 valutazioni
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Descrizione dell’editore
«Ho scritto Falange Armata nel '92. Nel '94 la Banda della Uno Bianca è stata scoperta e in un certo senso sembrava di leggere parte del mio libro... In realtà io non avevo anticipato proprio nulla. Era successo soltanto quello che succede sempre con i noir, o i gialli: come dice uno che di certe cose se ne intende, a pensare male si fa peccato ma di solito ci si azzecca sempre ». Dalla Prefazione dell'autore Torna in libreria un Lucarelli leggendario del 1993, con l'impavido sovrintendente della Questura bolognese protagonista anche di Il giorno del lupo . Coliandro non ha le sottigliezze dei personaggi della serie dei "killer animali", ma il suo modo scalcagnato di irrompere sulla scena assicura al lettore un divertimento fresco e perenne. Naziskin, neonazisti, morti ammazzati si mescolano in un livido intrigo. In una città resa piú complicata e piú viva dalla giungla dei gruppi giovanili. Riuscirà a sbrogliarsi Coliandro? Da solo forse no: ma c'è Nikita, ragazza ribelle e priva di pregiudizi, che accetta di aiutare il poliziotto. Tra risse in discoteca, raffiche di mitra, fughe e qualche momento, dopotutto, di tenerezza.
Torna di prepotenza il sovrintendente Coliandro, roccioso come un bulldog, delicato come un caterpillar. In una Bologna scossa da fremiti di ogni genere, Coliandro sbatte il naso su un molto verosimile complotto eversivo neonazista. Al quale, purtroppo, sembra credere solo lui. Lui, e Nikita.
Recensioni dei clienti
Bello
Immediato, semplice, discreto col suo turpiloquio già dei bei tempi andati. In diversi scritti dell'autore, ritrovo una tonalità affettiva tra la tenerezza e la nostalgia, a prescindere dai contenuti nei quali si tematizza. Persino in un romanzo come questo, duro e dai rimandi storici inquietanti.
Una bella compagnia.
Un Lucarelli che mi è piaciuto meno
Ho conosciuto Lucarelli molti anni fa con “Almost blue”, romanzo giallo che ho amato moltissimo. Di Lucarelli ho letto ed apprezzato anche altri gialli, soprattutto quelli ambientati in epoca del regime fascista. Questo è il primo giallo che ho letto con protagonista l’ispettore Coliandro e non ce ne saranno altri, anche se lo stile di scrittura rimane sempre molto piacevole. Non mi è piaciuto Coliandro né l’eccessivo, a mio avviso, utilizzo di scene di azione stile telefilm americano con tante sparatorie e tanto sangue. Continuerò a leggere Lucarelli, però.