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Descrizione dell’editore

Che cosa fai se tua moglie sparisce nel bel mezzo del massacro più sanguinoso della storia europea? E se sai che è sul punto di dare alla luce il tuo unico figlio?Tre guerre di religione hanno trasformato Parigi in un fetido calderone di odio, intrighi e corruzione. Il matrimonio reale, che avrebbe dovuto sanare le ferite, è servito soltanto a esacerbare gli animi dei fanatici di ogni credo. Ma Carla non poteva saperlo quando ha accettato l’invito alla cerimonia.Quando Mattias Tannhauser arriva in città, alla vigilia di San Bartolomeo, il suo unico scopo è trovarla e portarla a casa. Ma mentre inizia il massacro di decine di migliaia di ugonotti, e la città precipita nell’anarchia, Carla viene rapita da Grymonde, il grottesco capo banda degli Yards, e Tannhauser si ritrova imprigionato al Louvre, al centro di una perversa cospirazione.Ricercato dalla legge, la Gilda degli assassini e un esercito di miliziani che si fanno chiamare Pellegrini di Saint-Jacques, Tannhauser deve arrivare a vette di spietatezza che nemmeno lui aveva mai conosciuto prima. Senza nessuno che lo aiuti, a parte un giovane stalliere, guada un fiume di sangue senza sapere cosa lo attenda sull’altra sponda.Nella sua discesa negli inferi in cerca dell’amataIl suo destino è cambiato per sempre da... I 12 bambini di Parigi

GENERE
Fantascienza e fantasy
PUBBLICATO
2014
11 luglio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
989
EDITORE
Multiplayer.it Edizioni
DIMENSIONE
3.4
MB

Recensioni dei clienti

Giannitomasina ,

I dodici bambini di Parigi

Come accade per quasi tutte le seconde opere, anche questo libro seguente le gesta di Matias Tannhauser nella guerra tra i mori ed i Maltesi ("Religion", di cui non capisco perché non sia stata editato in eBook), risente di ripetizioni dell'autore, riguardo le scene epiche, in gran parte vere e realmente accadute, di personaggi simili ancorché con differenti nomi ed interpretazioni; la violenza la fa da padrona, il sangue scorre a fiumi e l'atrocità e la miseria degli uomini, fan da corollario. A mio avviso, tuttavia, manca quel pathos che in Religion inizia a mostrarsi già dalla prima pagina. Questi sono, ovviamente, pareri personali e nulla tolgono al piacere di una lettura di pagine storiche di fatti verosimilmente accaduti; il paragone tra la Parigi del 500 (come Londra, del resto) alla Parigi che noi conosciamo oggi è scioccante...ma quella era un'era dove ai potenti e potentissimi nulla era vietato, mentre alla classe indigente nulla era concesso. Come quasi ai giorni nostri...Buona lettura. gm

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