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Descrizione dell’editore

Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile.

«La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro». (The New York Times)

«Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell’abbandono è stellare». (Alice Sebold, autrice di Amabili resti)

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2002
1 gennaio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
228
EDITORE
Edizioni e/o
DIMENSIONE
2.3
MB

Recensioni dei clienti

Maicon50 ,

Angosciante

Ben scritto, come al solito.
Racconto tutto incentrato su una figura femminile fragile, intrisa di odio, insicura, persa nel dolore per l’abbandono del marito.
Una storia claustrofobia che non sempre scorre, privilegiando la parola rispetto al racconto.
Ferrante è brava a descrivere stati d’animo e sentimenti.
Ma alla lunga la lettura diviene faticosa, in attesa di qualcosa che non accade.
Il finale è un poco improvvisato e francamente banale.
“La vita bugiarda” mi era piaciuto di più, anche se la lettura è sempre tutta al femminile e intrisa di una forte carica di astio verso il mondo circostante.

Lucymoon14 ,

I giorni dell’abbandono

Capitoli e capitoli di lettura inutile sempre parlando dello stesso argomento. Troppo lento.

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