I guardiani della laguna
Venezia 1753. La prima indagine di Marco Leon. Agente dell'Inquisizione di Stato
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4,1 • 13 valutazioni
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Descrizione dell’editore
Venezia, 1753. Durante il carnevale Marco Leon, agente segreto dell’Inquisizione di Stato, indaga su un duplice delitto avvenuto nel teatro Sant’Angelo durante la rappresentazione della Locandiera di Goldoni. Le due vittime, un giovane patrizio e un attore della compagnia, sono apparentemente prive di legami. Ma il doppio omicidio è solo una coincidenza? O si tratta di due pedine che fanno parte dello stesso gioco? E quale può essere il ruolo di una delle famiglie più importanti di Venezia in questa vicenda?
A mano a mano che le indagini procedono, tra interrogatori, inseguimenti in gondola e agguati, il caso assume tratti sempre più complessi e pericolosi. Grazie a un intuito fuori del comune e all’aiuto dei suoi uomini, Leon cerca di comporre il mosaico per trovare il colpevole di un crimine che, ne è certo, può avere conseguenze molto più devastanti di un semplice delitto, arrivando a mettere a rischio il destino stesso della Repubblica di Venezia. E quando il numero delle vittime aumenta, quello che a molti sembrava un ordinario caso di omicidio si trasforma in un grande intrigo internazionale...
Tra calli, canali, maschere e qualche incursione nel dialetto, Paolo Lanzotti riesce, con grande maestria, a trasportare il lettore nella città più affascinante del mondo quando era ancora la Repubblica Serenissima, prima del suo lento ma inesorabile declino.
Recensioni dei clienti
Eccezionale!!
Descrizione eccellente della Venezia di quell’epoca. Atmosfere suggestive, personaggi descritti mirabilmente nel loro spessore intimista,
Stupendo
Un'altra prova di scrittura da parte di Paolo Lanzotti andata molto bene. Dalla sua penna esce fuori un giallo storico ambientato nel 1753 a Venezia. Con una grande capacità di narrare, lo scrittore veneziano descrive e colloca molto bene i personaggi in una lontana Venezia. Con la massima facilità, senza mai annoiare il lettore, riesce a creare dei personaggi sempre inseriti bene nella storia. Quasi come in una scacchiera, muove i suoi pedoni con grandissima abilità. Dal personaggio principale a quello che appare solo poche volte, ossia l'antagonista. Secondo me si potrebbe benissimo fare un film con questa storia. Dico questo perché mentre leggevo, a volte mi sembrava di guardare le vicissitudini dei personaggi, come in un film in televisione. Devo dire che questa è una cosa molto bella, perché lo scrittore sa usare molto bene il famoso: "Mostrare senza dire". Sono abituato a leggere diversi romanzi durante l'anno e non sempre tutti gli scrittori ci riescono. A volte alcuni scrittori cadono nel ridicolo, perdendosi in descrizioni che non interessano per nulla al lettore, senza davvero mostrare le cose che servono, per entrare nel cuore della storia. Invece Paolo Lanzotti c'è riuscito benissimo. Non scrive mai parole a vanvera, riesce sempre a dosare la giusta tensione quando descrive le scene adrenaliniche. Un ottimo esempio da seguire se si vuole scrivere un giallo storico, consigliatissimo! Un grandissimo autore!