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Descrizione dell’editore

Ci sono storie che devono essere raccontate. Sono storie che hanno il potere, raro e prezioso, di cambiare la vita di chi le racconta e di chi le ascolta. La storia di Irena Sendler è una di queste. È una storia vera Irena Sendler era un'infermiera polacca che ebbe un ruolo straordinario durante l'Olocausto nazista. A Varsavia, come dipendente dei servizi sociali, entrava liberamente nel ghetto per curare i bambini malati di tifo. Così, procurando loro una falsa identità e affidandoli a famiglie e istituzioni cattoliche, tra il 1942 e il 1943 Irena ha salvato 2500 bambini ebrei. Irene è morta nel 2008. La sua storia è stata raccontata in un film nel 2009, diffondendo così la sua notorietà presso il pubblico di tutto il mondo. Daniela Palumbo rievoca questi fatti realmente accaduti in forma romanzata, attraverso il ricordo di uno dei bambini salvati, Jakub. La storia si svolge oggi a Varsavia, dove l'anziano nonno Jakub svela al nipote Teodor il suo segreto rimasto custodito per anni, e che il nipote ascolta rapito: Jakub è nato nel Ghetto di Varsavia, ed è cresciuto con tre mamme: prima quella biologica, deportata dai nazisti e mai più rivista, poi quella adottiva, cattolica, che lo ha accolto dopo la fuga dal ghetto. Infine la terza "mamma", Irena Sendler, la donna che lo ha salvato. La narrazione si alterna tra l'oggi - la vita di Teodor che parla con nonno Jakub - e il racconto del nonno degli anni di guerra. Un romanzo avvincente e di grande spessore, che evita qualsiasi retorica della memoria, ma insegna a chi legge una pagina di storia.

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2016
6 settembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
168
EDITORE
Mondadori Electa
DIMENSIONE
494.4
KB

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