Il dono oscuro Il dono oscuro

Descrizione dell’editore

Ci sono libri che sembrano sottrarsi a ogni giudizio o classificazione, perché parlano da un luogo così distante che è difficile anche solo individuarne la fisionomia. Sono porte che si aprono su altri mondi – mondi nei quali, senza di loro, ci sarebbe impossibile entrare. Libri come questo, straordinario, di John M. Hull: una delle più precise e asciutte testimonianze su che cosa significhi quel particolare stato della vita e della coscienza che chiamiamo «cecità» – dalle operazioni quotidiane a quelle più complesse –, scritta in forma di diario da un uomo che non è nato cieco ma lo è diventato a quarant’anni.
Hull però non si limita a raccontare la sua lenta discesa verso la cecità: parte da questa per arrivare alla sobria descrizione di qualcos’altro, che chiama «il dono oscuro». Uno stato ultimo e molto raro, in cui la mente recide ogni residuo legame con i suoi fantasmi «perché li dimentica», diventa incapace di tradurre tutte quelle approssimative informazioni che il mondo le invia attraverso gli altri sensi e non può fare altro, per sopravvivere, che inventare un nuovo linguaggio, o altrimenti sprofondare in sé stessa.
«Non c’è mai stato, che io sappia, un resoconto altrettanto minuzioso, affascinante (e insieme spaventoso) di come non solo l’occhio esterno, ma anche “l’occhio interno” svanisca progressivamente a causa della cecità» ha osservato Oliver Sacks. Che aggiunge: «se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe scritto un libro come questo».

GENERE
Biografie e memorie
PUBBLICATO
2019
28 novembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
221
EDITORE
Adelphi
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
1,6
MB
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