Il duca cerca moglie
Harmony History
-
-
2,9 • 14 valutazioni
-
-
- 2,99 €
-
- 2,99 €
Descrizione dell’editore
Inghilterra, 1814
Sofia Underwood ha sempre soffocato la propria natura curiosa e ribelle nel tentativo di diventare una ragazza perbene, attenta alle regole e all'etichetta, per compiacere gli zii che si occupano della sua educazione dopo la morte del padre. Ma quando il fidanzamento programmato con il cugino si rivela un inganno della peggior specie, Sofia decide che è arrivato il momento di pensare a se stessa. Dopo aver conosciuto Oliver, Duca di Theakstone, accetta l'invito a trascorrere un'intera settimana nella sua tenuta dove, insieme ad altre quattro giovani nobildonne, si candida a diventare la futura duchessa. Giorno dopo giorno l'intesa fra lei e Oliver cresce tanto che alla fine quest'ultimo sembra aver compiuto la sua scelta. Ma il duca nasconde un segreto, e forse la sua proposta di matrimonio non è così disinteressata come sembra.
Recensioni dei clienti
Insospettabile
Partendo dal presupposto che raramente scrivo recensioni di libri che leggo, altrimenti non avrei una vita sociale, mi è sembrato, tuttavia, doveroso spendere qualche parola in merito alla storia.
Annie Burrows è conosciuta da tempo, ormai, in quella nicchia di autrici che si arrovellano ogni volta per creare una storia che stia in piedi tanto a livello tematico che storico.
In questo romanzo non ho riscontrato grandi ricerche a livello storico, poiché poteva essere ambientato indifferentemente dalla fine del ‘700 alla fine dell’800; tuttavia la storia si è rivelata godibile, spassosa, veloce e piacevole.
Nessuno me ne voglia: non sempre gli autori che scrivono una gran quantità di romanzi, riescono a crearne di qualità, ma in questo caso, dal mio punto di vista, ci è riuscita.
Vi sono solo alcuni momenti di stasi, magari con concetti ripetitivi, ma che non hanno inficiato più di tanto sulla linearità della storia.
Chiunque abbia messo una stellina sola, probabilmente lo ha letto in velocità, senza apprezzare più di tanto la rosa di personaggi dai caratteri più svariati.
Magari solo una cosa mi ha lasciata perplessa: l’atteggiamento degli zii, esasperato all’inizio, per poi mutare radicalmente alla fine. Tuttavia si può pensare che l’interpretazione delle personalità caotiche degli zii fossero suggerite da come la protagonista le stava vivendo sulla propria pelle.
Ultimo appunto: definire un Visconte quasi una nullità, mi ha lasciata perplessa. Forse sarebbe stato meglio rivedere tutto il concetto, poiché avrebbe avuto più senso che Marchesi e Conti ritenessero “un signor nessuno” un Baronetto od un Nobiluomo di campagna.