Il giorno dell'ape
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3,4 • 53 valutazioni
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- 11,99 €
Descrizione dell’editore
«Il passato è cosí, vero? Credi di essertelo lasciato alle spalle, poi un giorno entri in una stanza e lo trovi lí ad aspettarti». Un irresistibile romanzo famigliare di desideri, solitudini e macerie senza fine ma, forse, con un inizio preciso.
La famiglia Barnes è nei guai. La concessionaria di Dickie sta per fallire, ma lui, invece di affrontare la situazione, trascorre le giornate costruendo un bunker a prova di apocalisse. La moglie Imelda, nel frattempo, si è messa a vendere i gioielli su eBay, la figlia adolescente Cass, ex prima della classe, sembra voler sabotare la sua carriera scolastica e PJ, il figlio dodicenne, sta allestendo un piano per scappare di casa. Che cosa è andato storto per i Barnes, al punto da mandare tutto in rovina? Al tempo stesso affresco famigliare e ritratto della contemporaneità, Il giorno dell'ape è un indimenticabile tour de force pieno di umorismo e calore umano.
Libro dell'anno per «The New York Times», «The Guardian», «The Washington Post», «The New Yorker», «The Economist». Finalista al Booker Prize e vincitore dell'Irish Book of the Year e del Nero Book Award per la narrativa.
«Il romanzo piú bello che ho letto quest'anno. Una saga tentacolare, una formidabile prova di narrativa realista».
Bret Easton Ellis
«Non vedevo l'ora di leggere questo libro».
David Nicholls
«Un trionfo: quest'anno non leggerete un romanzo piú ironico, commovente, onesto».
The Guardian
«Un classico, come Le correzioni».
The Times
«Travolgente, acuto, memorabile».
Financial Times
«Un capolavoro».
The Irish Independent
«Una fenomenale epopea narrativa».
The Independent
Recensioni dei clienti
NON IMPERDIBILE
Certo è un grosso romanzo. Ma non un grande romanzo. Ha della tragedia greca. Il Fato o l’invidia degli Dei conducono i protagonisti verso il precipizio che li attende. Ma non ha l’immensità d’una tragedia greca. Racconta di universale e condivisa mediocrità ipocrita.
Inutilmente verboso e prolisso si perde in descrizioni barocche che vorrebbero essere gotiche e non ci riescono.
Respinge l’uso delle interpunzioni ma non è mai un flusso di coscienza.
Forse il pregio sta nella rappresentazione della realtà occidentale attuale sospesa tra tradizione e trasgressione depotenziata a mera rappresentazione.
Anche la fatuità dell’agire umano è ben espressa tanto da estenuare il lettore e condurlo a chiedersi il motivo di tanta fatica.
Da leggere comunque anche per imparare la tolleranza alla fatica.
Straniante
E disperato
Che delusione!
Dopo 664 pagine arriva un finale non/finale. Troppe descrizioni inutili rallentano il libro.