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Descrizione dell’editore

Michela Murgia nel gennaio 2006 viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l’oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro, «brevettato dalla nasa». Mentre, per trenta interminabili giorni, si specializza nelle tecniche del «telemarchètting» e della persuasione occulta della casalinga ignara, l’autrice apre un blog dove riporta quel che succede nel call center: metodi motivazionali, raggiri psicologici, castighi aziendali, dando vita alla grottesca rappresentazione di un modello lavorativo a metà tra berlusconismo e Scientology. Quella della Murgia è stata una delle prime voci a raccontare il precariato in Italia, riuscendo a far riflettere, incazzare e, miracolosamente, a far ridere. Fino alle lacrime.

Dopo Il mondo deve sapere, che ha ispirato il fortunato film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Michela Murgia ha pubblicato per Einaudi Viaggio in Sardegna e il romanzo Accabadora (premio Dessì, SuperMondello e Premio Campiello 2010).

GENERE
Biografie e memorie
PUBBLICATO
2010
1 luglio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
159
EDITORE
Isbn Edizioni
DIMENSIONE
427.8
KB

Recensioni dei clienti

TommyPol ,

Brava!

Letto d'un fiato, profondo, arguto e amaro.

IlaMElina ,

Bello!

Davvero bello! Complimenti

Davide_p ,

Fantastico!

ho deciso di leggere questo libro dopo aver visto l'adattamento cinematografico (che mi è piaciuto moltissimo) e mi è piaciuto tantissimo!
Brillante e divertente. mi ha fatto sorridere (e riflettere) di una realtà drammaticamente vera. Consigliatissimo!

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