• 9,99 €

Descrizione dell’editore

Il 2018 apre un nuovo triennio del «Mulino». Con un nuovo direttore, un comitato di direzione rinnovato, una nuova redazione. E una nuova copertina, disegnata e colorata quanto basta per mettere in evidenza il filo conduttore del fascicolo. Qui è il concetto di «rivoluzione»: la sua origine, la sua tentata – più o meno fallita, più o meno riuscita – applicazione. Un concetto da riconsiderare in un mondo dove le disparità e le diseguaglianze non accennano a diminuire all’interno dei diversi Paesi e solo in parte si rimodulano su larga scala. Ma quella delle rivoluzioni è un’«incerta scienza». Che non ha regole o schemi precostituiti, ma si muove per eruzioni, eclissi e ingorghi lungo la storia. Apriamo con un lungo racconto sul Venezuela di Maduro, ma certo senza trascurare il Novecento, con la Rivoluzione d’Ottobre, la rivoluzione tedesca del ’18, e poi Praga, il Sessantotto e molto altro. Riprendiamo una rubrica che sarà presente su tutti i numeri, «l’azione di governo», che qui discute l’ultima legge di bilancio. Poi un’intervista a Michael Walzer, e «cinque domande a» Marc Lazar su Macron e l’Europa. Sono solo alcuni dei temi che troverete in questo numero, il 495 nella storia del Mulino. Una storia che alla fine dell’anno ci porterà a festeggiare il numero 500.

GENERE
Politica e attualità
PUBBLICATO
2018
22 marzo
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
182
EDITORE
Rivista il Mulino
DIMENSIONE
2.3
MB

Altri libri di AA. VV.