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Descrizione dell’editore

Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

“Il libro più intelligente – ma anche il più divertente – di questi ultimi anni.”
Lars Gustafsson, Der Spiegel

“Il libro è così ricco che permette tutti i livelli di lettura… Eco, ancora bravo!”
Robert Maggiori, Libération

“Brio e ironia. Eco è andato a scuola dai migliori modelli.”
Richard Ellmann, The New York Review of Books

“Precisamente il genere di libro che, se fossi un milionario, comanderei su misura.”
Punch

“Quando Baskerville e Adso entrarono nella stanza murata allo scoccare della mezzanotte e all’ultima parola del capitolo, ho sentito, anche se è fuori moda, un caratteristico sobbalzo al cuore.”
Nicholas Shrimpton, The Sunday Times

“È riuscito a scrivere un libro che si legge tutto d’un fiato, accattivante, comico, inatteso…”
Mario Fusco, Le Monde

“È un tipo di libro che ci trasforma, che sostituisce la nostra realtà con la sua… ci presenta un mondo nuovo nella tradizione di Rabelais, Cervantes, Sterne, Melville, Dostoevskij, lo stesso Joyce e García Márquez.”
Kenneth Atchity, Los Angeles Times

“Mi rallegro e tutto il mondo delle lettere si rallegrerà con me, che si possa diventare best seller contro i pronostici cibernetici, e che un’opera di letteratura genuina possa soppiantare il ciarpame… L’alta qualità e il successo non si escludono a vicenda.”
Anthony Burgess, The Observer

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2012
11 gennaio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
600
EDITORE
Bompiani
DIMENSIONE
2.2
MB

Recensioni dei clienti

Qfwfq.calv ,

Il Manzoni del ‘900

“Il nome della rosa” è semplicemente, per la letteratura italiana, “I promessi sposi” del Novecento. Romanzo ineguagliato nella produzione narrativa echiana e dunque ineguagliabile per sempre.

Gianfrancogaz ,

Una emozione

Per la verità ho riletto il libro. La prima volta, lo ammetto, mi sono fatto trascinare un po’ troppo dal racconto, dal “giallo”. Sono passati diversi anni.
Ho ripreso questa lettura con la curiosità, l’attenzione e il gusto di partecipare alle dispute teologiche per la verità accessibili a tutti.
Brio, emozioni, divertimento, questi i sentimenti provati. Alla fine provi qualcosa di forte, quasi un peso, una nostalgia come se tu stesso avessi partecipato agli eventi.
Grandioso.

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