Il suicidio della pace
Perché l'ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2024)
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Descrizione dell’editore
Dopo quasi quarant'anni dalla fine della Guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l'Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze. Questo disincanto e il segno per eccellenza del collasso dell'ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, le istituzioni internazionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale - a cominciare da quelle sull'uso e sui limiti dell'uso della forza. Da qui, allora, l'urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l'euforia di soli trent'anni fa. Rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell'oro dell'apertura e dell'ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come, in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l'ordine internazionale liberale ha accumulato già a partire dalla sua fondazione.
Recensioni dei clienti
Il coraggio del realismo
Un’analisi realistica unica dello Stato del mondo e della storia oggi quale nessuno ha il coraggio di fare nel dibattito pubblico.
Una critica dell’Occidente, quale solo l’educazione, la mentalità e le categorie che l’Occidente e nessun altro permette di acquisire, permetta di fare, sulla base di dati e analisi e non di preconcetti antiioccidentali.
La verità per favore
Apprezzabile volontà di indagare con obiettività sulla fine di un’era; forse la volontà di mostrare come siamo messi male fa velo alla capacità di intravedere gli elementi già presenti di nuovi assetti. Ruva52