Illuminismo estremo
Controstoria della filosofia IV
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Descrizione dell’editore
In questo nuovo volume della sua Controstoria, Onfray demolisce il mito di un Illuminismo razionalista e materialista, denunciando il carattere assai moderato o persino retrivo di alcuni fra i suoi più celebrati esponenti, e tracciando inedite demarcazioni fra i «buoni» materialisti e edonisti e i «cattivi» idealisti del secolo dei Lumi. Anche se messi all’Indice dal Sant’Uffizio, Voltaire e in fondo anche Diderot rimangono infatti deisti e antiatei, vincolati in maniera ambigua ai ricatti della trascendenza. Kant? Misogino e per di più razzista, come Diderot e Buffon. Sade? Un protofascista, che predica la sopraffazione, lo sfruttamento e il disgusto del corpo. Rousseau poi, oltre che criptoidealista, è un reazionario luddista, contrario alla scienza e favorevole alla cieca obbedienza e all’ignoranza del popolo. Chi è da salvare sono invece gli esponenti di una corrente minore e storicamente perdente dell’Illuminismo “estremista”: pensatori come Meslier, La Mettrie, Maupertuis, Helvétius, d’Holbach, di cui Onfray scrive: «L’immanenza, la terra, l’aldiquà: l’ateismo; la materia, la scienza, il mondo sensibile, l’universo visibile: il materialismo; la felicità, la voluttà, il piacere, il corpo, la carne: l’edonismo; il bene pubblico, il comunitarismo, il comunismo, il socialismo: la rivoluzione. Ecco i mattoni con cui gli ultrà dei Lumi costruiscono il loro edificio».
Recensioni dei clienti
Illuminismo estremo
Leggere Onfray e' sempre una esperienza sensazionale, in questa opera come nella prima della collana di controstoria della filosofia il livello delle analisi e l'agilita del linguaggio sono eccelse.