L' Honda anomala
Il rapimento Moro, una lettera anonima e un ispettore con le mani legate
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Descrizione dell’editore
Dicembre 2010, Questura di Torino. Un ispettore della Digos scopre, tra i documenti in possesso del suo sovrintendente, una lettera anonima mai vista prima. Poche righe su un foglietto che alludono a responsabilità quanto meno scomode, e che delineano scenari davvero inquietanti, relativamente alla Strage di via Fani.
L'ispettore Rossi decide di vederci chiaro e di cominciare a indagare, senza lasciarsi spaventare dalle prevedibili difficoltà che lo attendono. Riportando così sotto i riflettori una pista troppo spesso lasciata in ombra da Procure, Commissioni parlamentari e mass media. E regalando al lettore una nuova occasione per riflettere sugli innumerevoli retroscena di quella tragica mattina del 16 marzo 1978.
Un saggio "raccontato", che si legge tutto d'un fiato e che intreccia le avventurose fasi dell'indagine dell’ispettore, con l’accattivante rassegna di alcuni dei molti fatti e dei moltissimi dubbi, relativi all'agguato Moro.
Recensioni dei clienti
Un’altra verità
Quando parlano di complottismo mi viene da chiedermi: chi sono i veri complottisti? Quelli che cercano un’altra verità da quella ritenuta ufficiale, o quelli che hanno la verità in tasca e non si piegano nemmeno davanti alle prove più evidenti? Se non hai nulla da temere nel mostrare la verità … mostrala. Avevo solo 13 anni quando è stato rapito e ucciso Aldo Moro, ma questa oscura vicenda mi è entrata subito nel sangue, tanto, da leggeri di tutto, ma nessun libro mi ha aperto gli occhi come quello di Pietro Ratto: L’ Honda anomala.