La bellezza che risana l'anima
Come coltivare l'intelligenza estetica per nutrire la mente
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- Prenotazione
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- Uscita prevista: 6 ott 2026
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- 10,99 €
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Descrizione dell’editore
Guardare un quadro, ascoltare musica o immergersi in un paesaggio naturale risponde a un impulso creativo che si può fare risalire a quarantamila anni fa. Siamo tutti fruitori d’arte. I gusti possono essere differenti: qualcuno ama la musica classica, altri la street art, altri ancora l’architettura contemporanea. Ma non ci sono dubbi che la propensione al bello risponda a un’esigenza profonda degli esseri umani. Andare alle mostre, ai concerti o a teatro è un elemento fondamentale della nostra salute, accanto a dieta, sonno, esercizio, riposo, socialità. E lo è perché è in grado di suscitare in noi la più enigmatica e potente tra le emozioni estetiche: la meraviglia.
«La meraviglia sospende per un attimo il flusso ordinario dell’esperienza, generando un senso di apertura e contemplazione» scrivono il docente di Psicologia generale Andrea Gaggioli e la ricercatrice Marta Pizzolante, entrambi dell’Università Cattolica di Milano.
Migliaia di ricerche scientifiche ormai hanno descritto l’impatto della bellezza sul nostro benessere, sulla capacità di ridurre la fatica mentale e favorire processi di trasformazione personale. E le neuroscienze hanno documentato come gli effetti sul cervello siano visibili e misurabili. I due autori citano esempi di progetti che integrano arte e cultura in contesti di cura e invitano a considerare l’intelligenza estetica come una risorsa da coltivare per nutrire la personalità, lenire lo stress, proteggere il corpo e renderci capaci, a nostra volta, di diffondere il desiderio di meraviglia. Nelle relazioni, nelle scelte, nel modo in cui abitiamo il mondo.
Come già pensavano gli antichi, la bellezza risana l’anima.