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Descrizione dell’editore

"Che c'entravo io con sbarre e manette?" Quello che il futuro srotola davanti al giovane maestro elementare è una possibilità alternativa, una strada in salita irta di tornanti e rare, rarissime discese. Immaginato come un monologo teatrale, questo breve testo di Geda s'immedesima nella storia di un educatore ispirandosi alle figure di Mario e Chiara, marito e moglie insegnanti conosciuti durante una visita al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. "Volevo insegnare lingua e quant'altro ai bambini dai sei agli undici anni". Invece finirà per appassionarsi – e appassionare decine di ragazzi – all'unica forma di insegnamento possibile fra le mura scrostate: una didattica breve, "fulminea", com'è nella natura di un luogo e di un tempo provvisori per definizione. “A metà fra racconto, romanzo breve, saggio, monologo teatrale, La bellezza nonostante rivolta il lenzuolo della coscienza senza giudizi né tentazioni di redenzione. I suoi tipi umani, le storie di vita all'apparenza marginali, insegnano però che bello e brutto, speranza e disperazione, forza e debolezza, sono categorie essenzialmente mutevoli, provvisorie, inafferrabili.” Panorama “Un libro delicato che non osserva, entra nella complessa realtà di un carcere minorile torinese e Fabio Geda (lo stesso di «Nel mare ci sono i coccodrilli») ci apre quelle porte usando le parole come essenza: poche e misurate” la Repubblica

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2014
9 dicembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
27
EDITORE
Libreria degli scrittori
DIMENSIONE
142.4
KB

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