La chimera
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3,3 • 50 valutazioni
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- 9,99 €
Descrizione dell’editore
PREMIO FONDAZIONE IL CAMPIELLO 2015
Nel 1610 Zardino è un piccolo borgo immerso tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa. Un villaggio come tanti, sembra, ma che in realtà racchiude una storia incredibile. Quella di una donna, Antonia, una trovatella cresciuta nella Pia Casa di Novara, scelta da due contadini e portata in paese, dove cerca di vivere nella fede e con semplicità, come le hanno insegnato le monache. Ma la ragazza è strana, dice la gente. Con quegli occhi scuri, con quella pelle scura, come i capelli... bella, troppo bella, e forse troppo indipendente... una volta è persino svenuta al cospetto del vescovo Bascapè: qualcosa di strano ci deve essere, in lei, qualcosa di diabolico. Vassalli riporta alla luce una vicenda clamorosa, la tragica vita di Antonia, "la strega di Zardino", esplorando gli angoli più oscuri di un secolo senza Dio e senza Provvidenza, in un turbine di menzogne e fanatismi di un anfratto paradossale, e spaventosamente attuale, della nostra storia italiana. Premio Strega 1990. Un capolavoro da 25 anni.
Recensioni dei clienti
Non male
In alcuni tratti é noioso, ma lo consiglio
Estremamente deludente
Non quello che mi sarei aspettato da un premio strega. Il “romanzo” non è un vero e proprio romanzo perché non c’è alcuna analisi psicologica della protagonista (con la quale è molto difficile empatizzare nonostante la terribile sorte a cui vada incontro) né consequenzialità degli avvenimenti. L’autore si limita a ripercorrere i fatti descritti dalle carte del processo, parlando spesso in maniera sconclusionata di personaggi e divagando spesso in maniera molto noiosa. Il libro sarebbe salvato dall’affascinante ricostruzione storica del Seicento nella Bassa Novarese se non fosse che questa è resa impossibile da apprezzare dall’incredibile antagonistica faziosità dell’autore nei confronti della Chiesa Cattolica. Sconsigliato.
La Chimera di Sebastiano Vassalli
Bellissimo romanzo con la giusta dose di storicità. Ben raccontato e coinvolgente. Ci si immedesima emotivamente nella povera Antonia che ben rappresenta chi, come accade ancora oggi e sempre accadrà, subisce atrocità senza capire il perché!