La democrazia in Giovanni Paolo II

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Descrizione dell’editore

Porsi in forma interrogativa il problema della “crisi della democrazia” significa comprenderne il significato polivalente. Esistono infatti accezioni della parola “democrazia” assai diverse dal suo significato moderno. Nella sua accezione moderna essa non è mai stata altro che una malattia sociale di per sé incurabile (Eugenio Vegas Latapie). La domanda sulla crisi è resa necessaria anche dalla realtà della democrazia attuale. Attualmente, infatti, tutto è stato inglobato sotto il manto della democrazia: è come un’atmosfera che abbraccia tutto e tutto contiene e fuori dalla quale vi è soltanto il nulla. Oggi, praticamente, tutta la realtà sociale, per essere legittimata, deve essere accompagnata dall’aggettivo che deriva da “democrazia”. Oggi la democrazia relativista e nichilista partorita dalla modernità è un idolo, o meglio un falso dio. Questo volumetto, fondandosi su documenti magisteriali, filosofici e patristici, intende fare luce sull'idea di democrazia come si esprime all'interno del sommo magistero della Chiesa, dalle origini e soprattutto in Giovanni Paolo II, per mostrarne così tutta la differenza da quell’idolo che pretende sempre più la nostra adorazione.

GENERE
Politica e attualità
PUBBLICATO
2013
7 dicembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
128
EDITORE
Fede & Cultura
DIMENSIONE
391
KB