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Descrizione dell’editore

Ormai entrata nel nostro lessico quotidiano, la parola «decrescita» si carica di significati opposti, qualificando – a seconda delle valutazioni – sia il problema sia la sua soluzione. Il coro degli economisti ufficiali assimila la «decrescita reale» che oggi flagella i paesi sviluppati a un fenomeno congiunturale, destinato prima o poi a risolversi nella ripresa.
Altri invece giudicano quella che attraversiamo una vera e propria crisi di sistema, al tempo stesso economica, ecologica, sociale e culturale. Sono gli obiettori di crescita, per i quali la fase espansiva si è irrevocabilmente conclusa e il declino delle società capitalistiche avanzate è un fatto paradossalmente benaugurante.

Mauro Bonaiuti, tra i primi in Italia a muoversi in questa prospettiva avviata da Serge Latouche, riflette sui presupposti della «grande transizione» che ci aspetta: dalla durezza senza sbocco dello sviluppo a tutti i costi, causa di malessere sociale, predazione di risorse e danni ambientali, alla resilienza o «decrescita serena», sinonimo di ritessitura delle relazioni umane in uno spazio di prossimità e in una dimensione di reciprocità.
L’arroganza dei mercati non esaurisce l’orizzonte. Esiste anche un progetto di società di decrescita, e secondo Bonaiuti è l’unico a poterci salvare dal baratro.

GENERE
Affari e finanze personali
PUBBLICATO
2013
24 aprile
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
188
EDITORE
Bollati Boringhieri
DIMENSIONE
2.2
MB