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Descrizione dell’editore

La natura delle cose è un poema fondamentale nella storia della letteratura e del pensiero, in cui vengono assunti a fondamento i principi portanti della filosofia epicurea. Lo stesso Cicerone fu soggiogato dalla grandezza dell’opera e, pur non approvandone filosoficamente il contenuto, contribuì in modo decisivo alla sua pubblicazione, dicendo: “Rivela uno splendido ingegno, ma anche notevole abilità artistica”. L’opera è la celebrazione della dottrina epicurea come filosofia liberatrice dell’uomo e valido mezzo a confortare un’umanità quanto mai turbata e incerta. Suo cardine sta nella fisica atomistica democritea: il mondo in cui viviamo non è che il risultato dell’unione casuale di una parte degli infiniti atomi, da sempre in movimento nello spazio senza fine. Al rigido sistema democriteo, Epicuro in realtà aggiunse una variante rivoluzionaria, il clinamen, ossia la spontanea deviazione degli atomi dalla loro traiettoria rettilinea, una sorta di “libero arbitrio” ante litteram. Anche il mondo degli dei esiste. Ne abbiamo immagine, ma vivendo eternamente beati negli spazi, essi non hanno tempo né voglia di occuparsi di noi. La conclusione è che, in questo modo, sia la fisica sia la teologia ci liberano dagli ostacoli più gravi che si oppongono alla nostra felicità: il timore della morte e della collera divina.
Con testo originale

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2015
26 novembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
480
EDITORE
Feltrinelli Editore
DIMENSIONE
56.6
MB

Recensioni dei clienti

Pietro Toffoli ,

Le È

Non è possibile che tutte le È (e maiuscole accentate a inizio di frase) siano in minuscolo! Una vera banalità che sottrae alla qualità di un’ottima edizione.

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