La rivolta ideale La rivolta ideale

La rivolta ideale

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Descrizione dell’editore

La rivolta ideale (1908) è l'ultima opera dello scrittore Alfredo Oriani.

Di stampo marcatamente nietzschiano, auspica l'avvento sulla scena politica nazionale di una personalità carismatica, capace di risollevare i destini della patria; al contempo afferma la necessità di creare uno Stato capace di esercitare un controllo stringente sulla vita dei propri cittadini. L'importanza dell'opera di Oriani va ricercata nell'influenza che essa esercitò sugli ambienti intellettuali nel periodo della Prima guerra mondiale.

In particolare ottenne il consenso entusiastico del gruppo intellettuale legato al giornale La Voce (Papini, Prezzolini, etc.); lo stesso Gobetti ne venne colpito. Gramsci scrisse a proposito del libro, definendolo l'«unico tentativo un po' serio di nazionalizzare le masse popolari, cioè di creare un movimento democratico con radici italiane ed esigenze italiane».

L'opera, ed in generale la figura stessa di Oriani, diventeranno un punto di riferimento culturale degli intellettuali fascisti, tra i quali è possibile annoverare Berto Ricci e Romano Bilenchi. Mussolini in persona considerava Oriani come un profeta della patria, come un anticipatore del fascismo, un esaltatore delle energie italiane. Il titolo dell'opera verrà poi ripreso da un giornale fascista, La rivolta ideale appunto, fondato nel 1925.

Alfredo Oriani (Faenza, 22 agosto 1852 – Casola Valsenio, 18 ottobre 1909) è stato uno scrittore, storico e poeta italiano.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2019
24 settembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
397
EDITORE
Passerino
DATI DEL FORNITORE
StreetLib Srl
DIMENSIONE
1,1
MB
Olocausto Olocausto
1909
La disfatta La disfatta
1909
Fino a Dogali Fino a Dogali
1909
Gelosia Gelosia
2016
Olocausto Olocausto
2017
Al di là Al di là
2014