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Descrizione dell’editore

“Chi non ha sofferto, canticchia. Chi ha sofferto, canta!” 

Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l’osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e “non crollerà mai”, il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l’aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un’umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l’esistenza di Isidoro. “Tutto quello che cresce si separa”: con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell’amore. È come se il fischio di Enrico Ianniello chiamasse a raccolta intelligenza del cuore, miracoli dell’immaginazione, gioia dell’invenzione. Isidoro Sifflotin è un sicuro amico di tutti i buoni lettori. Una delle voci più felici e sorprendenti della recente stagione letteraria italiana.

 

 

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2016
25 maggio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
272
EDITORE
Feltrinelli Editore
DIMENSIONE
4,4
MB

Recensioni dei clienti

Iducci ,

I regali del caso

Comprato per mancanza di meglio e per necessita' di testi italiani in una città (Washington) dove non posso parlare per ignoranza della lingua, questo libro si è rivelato d'oro come la statua di Marco Aurelio... Si, forse qualche eccesso di torcetti culturali, di sfoggi di filosofica inventiva, ma roba assolutamente veniale, di fronte al contenuto e soprattutto ai personaggi. Magnifico. Grazie.

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