Laboratorio Argentina
Un’analisi della giurisprudenza sui crimini contro l’umanità
Descrizione dell’editore
Il volume analizza la giurisprudenza argentina sui crimini contro l'umanità commessi durante l'ultima dittatura militare (1976–1983), con l'obiettivo di mostrare come il sistema giudiziario argentino costituisca un autentico laboratorio per il diritto penale internazionale. Attraverso un'analisi casistica condotta da giuristi argentini e italiani, il libro esamina le principali sentenze della Corte Suprema di Giustizia della Nazione e della Camera Federale di Cassazione Penale, con particolare attenzione al loro dialogo con la Corte Interamericana dei Diritti Umani.
I nove capitoli affrontano i temi più rilevanti emersi dalla giurisprudenza: il principio di legalità e i suoi limiti nella giustizia penale internazionale, l'imprescrittibilità dei crimini contro l'umanità, le garanzie del giudicato e il ne bis in idem, la giurisdizione universale, le forme di imputazione e partecipazione punibile, il trattamento sanzionatorio e la sua esecuzione, il diritto alla verità, la definizione dei crimini contro l'umanità e il collegamento tra l'atto individuale e l'attacco sistematico.
Il volume è destinato a studiosi, avvocati, giudici e operatori del diritto che si confrontano con le gravi violazioni dei diritti umani, offrendo strumenti per comprendere una giurisprudenza il cui impatto si estende ben oltre i confini nazionali.