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Descrizione dell’editore

Tra invenzione e realtà, ironia e pragmatismo, illusione e disincanto. Scritta da Bernard de Mandeville, esponente dell’illuminismo inglese vissuto fra il 1670 e il 1733, la Favola delle api pubblicata agli inizi del Settecento non potrebbe essere più attuale.

Pungente per definizione e riproposta in una libera traduzione narrativa, questa favola torna oggi fra le pagine impalpabili de L'Alveare d'Oro, arricchita dalla preziosa iconografia seicentesca di Cesare Ripa. Un mondo di pura metafora, nel quale la società umana conquista le vesti di un alveare immaginifico, nato proprio per polemizzare contro l’ottimismo morale di quanti, ancora oggi, vivono nell’illusione che l’individuo nasca con una disponibilità spontanea verso la virtù, il bene e la moralità. Alla fiducia volta verso una naturale armonia, capace di realizzare un benessere collettivo, Mandeville contrappone una visione realista, ben evocata dallo stesso scrittore nel sottotitolo: "Vizi privati e pubblici profitti". Per spiegare come orgoglio, ambizione e cupidigia possano contribuire al funzionamento e alla crescita di una società civile.

Seguono ulteriori spunti di riflessione forniti da Mandeville in una successiva prefazione che, scritta quasi tre secoli fa, sembrerebbe ritrarre una società più che contemporanea.

 

In un percorso di natura e gusto, l’opera si conclude con un omaggio alla bellezza dell’alveare, la cui alta organizzazione sa anche essere artefice di prodotti (primo fra tutti il miele) da sempre presenti nella vita dell’uomo.

La vita delle api si manifesta così in tutta la sua efficiente complessità e incredibile perfezione tra informazioni e illustrazioni d’epoca, aneddoti e suggestioni.

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2020
28 gennaio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
60
EDITORE
Alveare d'Oro
DIMENSIONE
32.2
MB

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