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Descrizione dell’editore

Quella malattia della psiche che è oggi la normalità ha trovato in James Hillman un interprete che non concede facili terapie. La sua via è piuttosto quella di chi indica, con pacatezza, l’inevitabilità di un mutamento radicale: si tratta – osserva Hillman in «Anima mundi», uno dei tre saggi che compongono questo volume – di «dare valore all’anima prima che alla mente, all’immagine prima che al sentimento». Il che, a sua volta, impone di «rinunciare ai giochi di soggetto- oggetto, destra-sinistra, interno-esterno, maschile-femminile, immanenza-trascendenza, mente- corpo», in modo che «l’emozione trattenuta da quelle sacre reliquie possa infrangere quei vasi e tornare a fluire nel mondo».
Ma anche gli altri due testi risulteranno sferzate salutari: "Il pensiero del cuore" ribadisce una certezza classica oggi maldestramente trascurata, ossia che «le risposte estetiche sono risposte morali»; "Plotino, Ficino e Vico precursori della psicologia archetipica" cela nelle sue pieghe una domanda imbarazzante in particolare per noi italiani, che dovremmo avere il Rinascimento «nel sangue della psiche»: «Perché mai venite a cercare la psicologia da noi, nel Nord, nel marxismo e nell’esistenzialismo, in Adorno e in Marcuse, in Freud e, sì, anche in Jung – per non parlare di Mao o dei guru indiani –, tutti sostituti secondari, quando la vostra terra custodisce una psicologia straordinaria?».

GENERE
Salute, mente e corpo
PUBBLICATO
2015
19 marzo
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
193
EDITORE
Adelphi
DIMENSIONE
1.5
MB

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