Materia e Memoria Materia e Memoria

Materia e Memoria

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Descrizione dell’editore

Henri Bergson scrive quest'opera con l'obiettivo ambizioso di risolvere il millenario problema del rapporto tra anima e corpo, superando le visioni riduzioniste del suo tempo. Il filosofo parte definendo la realtà come un insieme di immagini: l'universo non è né una semplice proiezione della nostra mente né una massa inerte di materia, ma un flusso di immagini che esistono indipendentemente da noi. In questo scenario, il corpo umano si configura come un'immagine particolare, un "centro d'azione" che seleziona tra le immagini circostanti quelle che possono servire ai suoi scopi pratici.

Il cuore della tesi bergsoniana risiede nella demolizione dell'idea che il cervello sia il magazzino della memoria. Per Bergson, il cervello non "secerne" pensieri e non conserva i ricordi come file in un archivio; la sua funzione è puramente meccanica e motoria. Esso agisce come un filtro o un binario che incanala la vita dello spirito verso l'azione concreta. Quando percepiamo il mondo, non stiamo semplicemente ricevendo dati passivi, ma stiamo preparando un'azione possibile.

Per spiegare come lo spirito si inserisca nel mondo fisico, Bergson introduce la celebre distinzione tra due forme di memoria. Da un lato esiste la memoria-abitudine, che è depositata nel corpo sotto forma di meccanismi motori e ci permette di compiere gesti automatici, come camminare o guidare. Dall'altro lato brilla la memoria pura, ovvero la registrazione integrale e spontanea di ogni evento della nostra esistenza. Mentre la prima guarda al futuro e all'utile, la seconda è la sostanza stessa della nostra coscienza e conserva l'intero nostro passato, anche quando non ne siamo consapevoli.

L'incontro tra queste due dimensioni avviene nel presente, che Bergson descrive non come un istante matematico, ma come un limite mobile tra il passato e l'azione. Il ricordo puro scende verso la percezione per aiutarci a interpretare la realtà, materializzandosi in "immagini-ricordo" che guidano i nostri movimenti. In questo modo, il filosofo dimostra che lo spirito non è una sostanza astratta, ma è la "durata" stessa: un passato che non scompare mai, ma che preme costantemente sul presente per trasformarsi in libertà e iniziativa. La materia, dunque, non è l'opposto dello spirito, ma rappresenta il momento in cui la durata si distende e diventa necessità meccanica.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2026
1 luglio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
312
EDITORE
Montecristo edizioni
DATI DEL FORNITORE
StreetLib Srl
DIMENSIONE
2
MB
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