Melanie Klein Melanie Klein

Melanie Klein

Il genio femminile. La follia

    • 9,99 €
    • 9,99 €

Descrizione dell’editore

Julia Kristeva tocca in questo volume nodi concettuali che la riguardano da vicino, riconoscendo in Melanie Klein la più grande innovatrice della pratica psicoanalitica dopo Freud. Se quest’ultimo aveva posto al centro della vita psichica il complesso di Edipo e la funzione del padre, Klein si concentra sulla figura e sul ruolo della madre, individuando in essa la fonte non solo della creatività, ma del pensiero stesso, e indicando nel «matricidio» il cardine dello sviluppo psichico. Madre di due figli e moglie infelice, Melanie Klein decide di entrare in analisi, diventando lei stessa, senza alcun tipo di istruzione superiore né una laurea in medicina, analista all’età di quarant’anni. Un percorso biografico e intellettuale straordinario, che apre la strada a una nuova e provocatoria idea di maternità, rivoluzionando la stessa nozione di psiche. L’intreccio narrativo si fa ancora più avvincente perché Julia Kristeva riconosce in Melanie Klein una figura centrale nell’elaborazione della sua stessa visione teorica, una vera e propria madre spirituale, per cui misurarsi con il suo genio diventa occasione di confronto con se stessa e con il senso della pratica psicoanalitica. Un legame della massima profondità in quanto Melanie Klein «fu la prima a fare della psicoanalisi un’arte per curare la capacità di pensare», e senza di lei «non avremmo l’impronta che caratterizza la cultura moderna, vale a dire la contiguità con la follia e la varietà delle cure grazie alle quali siamo in grado di modularla».

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2018
12 luglio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
361
EDITORE
Donzelli Editore
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
2,4
MB
Del matrimonio Del matrimonio
2015
Colette Colette
2015
Dostoevskij Dostoevskij
2020
La vita, altrove La vita, altrove
2017
Etrangers à nous-mêmes Etrangers à nous-mêmes
2014
Pouvoirs de l'horreur. Essai sur l'abjection Pouvoirs de l'horreur. Essai sur l'abjection
2015